Conosci la famiglia del rosario?


Fra tutti coloro che, in un modo e nell'altro, sono "toccati" dalla Vergine è indubitabile l'instaurarsi di una "comunione" che, spesso, diventa visibile con la disponibilità ad accogliere il costante invito che Lei ci rivolge e di cui la Chiesa si fà eco: la recita del santo rosario.
Da sempre i frati di San Domenico, diffondendo e promuovendo il rosario nel corso dei secoli, hanno "preso a cuore" questa disponibilità dei devoti della Madre Celeste, proponendo loro di viverla in una comunione approvata dalla Chiesa: ecco le associazioni del rosario che, secondo modalità diverse, accolgono ed impreziosiscono l'impegno che ognuno sente di potersi assumere.

Queste associazioni costituiscono quella che possiamo chiamare "famiglia del rosario". Famiglia nella quale, instaurandosi una comunione spirituale fra tutti gli iscritti, ci si aiuta reciprocamente a realizzare gli impegni sacramentali della vita cristiana affinché, mediante l'affidamento alla Madonna, ogni giorno sia una lode di gloria alla Santissima Trinità e una testimonianza dell'Amore infinito di Dio.

Se anche tu vorrai entrare nella "famiglia del rosario" iscrivendoti ad una delle "Associazioni del Rosario", dovrai cliccare sul pulsante a fianco in alto a destra: "ISCRIVITI AL ROSARIO" e compilare il modulo relativo all'Associazione scelta.

Le associazioni del rosario

Rosario vivente

Pauline JaricotL'associazione del "Rosario Vivente" è la più recente comunità spirituale di riflessione e preghiera sull'esempio di Maria proposta dai Domenicani. L’associazione del "Rosario Vivente" fu fondata nel 1826 da Paolina Jaricot, laica appartenente alla Famiglia Domenicana, e fu approvata da Papa Gregorio XVI il 27 gennaio 1832.
Il "Rosario Vivente" è un'associazione spirituale i cui membri, bambini o adulti che siano, unendosi spiritualmente a gruppi di 15, meditano giornalmente un mistero del santo rosario in modo tale che insieme meditano ogni giorno l’intero rosario dei 15 misteri classici.
Gli aderenti sono iscritti nel registro del "Rosario Vivente" e, nel loro insieme, formano un'unione di centinaia di migliaia di fedeli che, alle loro intenzioni, uniscono le intenzioni e le necessità della Chiesa, dell’Ordine Domenicano e di tutti i membri. Non manca il suffragio per i membri defunti.

 

Le modalità di conduzione possono variare:

 
    • Il primo modo, quello originale, si impernia attorno a una persona (zelatore o zelatrice) che raggruppa spiritualmente 15 aderenti (adulti o bambini) che si impegnano a meditare giornalmente un mistero del santo rosario, senza alcun vincolo fisso di orari o presenza. È sufficiente la recita unendosi spiritualmente. L'opera dello zelatore/zelatrice consiste principalmente nel seguire i membri del gruppo formato curando di affidare ad ognuno uno dei 15 misteri tradizionali del rosario. In questo modo, nell'insieme, tutti i giorni le 15 persone meditano un rosario intero. La cura dello zelatore/zelatrice arriva a cambiar loro periodicamente il mistero che gli appartenenti al gruppo devono meditare. In occasione particolari può poi proporre loro momenti di meditazione e preghiera comune al fine di mantenere vivo l’impegno assunto. Si impegna anche a sostituire coloro che nel cammino venissero a mancare o non se la sentissero di continuare a portare avanti l’impegno assunto.
    • Il secondo modo, particolarmente usato al giorno d'oggi, consiste nell'inviare alla segreteria del Movimento Domenicano del Rosario la propria singola adesione. La segreteria compone poi queste adesioni, secondo l'ordine d'arrivo, in gruppi da 15 persone (adulti o bambini) che meditano giornalmente un mistero del santo rosario variandolo però ognuno secondo un proprio criterio personale. Il più delle volte il mistero si cambia settimanalmente a seconda delle letture della liturgia festiva. Come è evidente, in questo caso, manca la figura dello zelatore

Se anche tu vorrai entrare nella "famiglia del rosario" iscrivendoti all'associazione "Rosario Vivente", dovrai cliccare sul pulsante a destra: "ISCRIVITI AL ROSARIO" e compilare il relativo modulo specificando "Rosario Vivente".

Fraternita del rosario
 

La Fraternita del Rosario (anticamente denominata Confraternità del Rosario, ndr) è la più antica e la più diffusa comunità spirituale di riflessione e preghiera sull'esempio di Maria. La prima fu fondata a Douai nel 1470, da Alano de la Roche (Frate dell’Ordine di San Domenico).
La Fraternita del Rosario è un'associazione spirituale in cui di statuto i membri, unendosi gli uni con gli altri spiritualmente, meditano i quindici misteri tradizionali del santo rosario nell’arco della settimana.
La meditazione dei 15 misteri nell'arco della settimana si può suddividere giornalmente come più si desidera nell'orario in cui ad ognuno risulta essere più comodo: basta che nella settimana si giunga a completare la corona dei 15 misteri tradizionali. A livello di puro suggerimento si consiglia forse qualcosa in più: meditare i 5 misteri tutti i giorni.
Gli aderenti sono iscritti nel registro della Fraternita e formano un'unione di centinaia di migliaia di fedeli che, pregando gli uni per gli altri, alle loro intenzioni uniscono le intenzioni e le necessità della Chiesa, dell’Ordine Domenicano e di tutti i membri. Non manca poi il suffragio per i membri defunti.


Se i privilegi, le grazie e le indulgenze rendono raccomandabile una confraternita, si può dire che quella del Rosario è la più raccomandabile della Chiesa, poiché è la più favorita e arricchita di indulgenze

San Luigi Maria Grignion de Montfort
nel suo libro "Il Segreto Ammirabile del Santo Rosario"

Infatti gli iscritti godono della protezione speciale della Madonna e di molti benefici e indulgenze. In particolare partecipano di tutte le buone opere che per grazia di Dio sono compiute nel mondo dall'Ordine Domenicano, conseguono l'indulgenza plenaria il giorno dell'iscrizione e i giorni seguenti: Natale, Pasqua, Presentazione del Signore, Annunciazione, Assunzione, Madonna del Rosario, Immacolata Concezione.

Se anche tu vorrai entrare nella "famiglia del rosario" iscrivendoti all'associazione "Fraternita del Rosario", dovrai cliccare sul pulsante a destra: "ISCRIVITI AL ROSARIO" e compilare il relativo modulo specificando "Fraternita del Rosario".

Rosario perpetuo o Ora di guardia

A coloro che già sono iscritti alla Fraternita del rosario e che, nel tempo, hanno dimostrato una matura fedeltà d'impegno nella meditazione settimanale dell'intera corona dei 15 misteri tradizionali del santo rosario, l'Ordine Domenicano offre la possibilità di unirsi più intimamente alla Beata Vergine Maria donando un ulteriore frutto del loro amore: l'iscrizione al Rosario Perpetuo o, come più popolarmente è chiamato, all'Ora di Guardia.
Quest'associazione fu fondata dal padre Domenicano Timoteo Ricci a Firenze nel 1630 ed approvata da Alessandro VII il 1 giugno 1656.
Coloro che aderiscono scelgono, al momento stesso dell'iscrizione, un giorno del mese, e un'ora precisa di questo giorno, in cui raccogliersi -privatamente o comunitariamente- meditando il santo rosario. Facendo questo si uniscono spiritualmente gli uni con gli altri assicurando una continua catena di persone che, in qualsiasi giorno dell'anno e in qualsiasi ora del giorno e della notte, veglia in preghiera con la Vergine Maria che supplica per la Chiesa e il mondo intero.

Se anche tu vorrai entrare nella "famiglia del rosario" iscrivendoti all'associazione "Ora di Guardia o Rosario Perpetuo", dovrai cliccare sul pulsante a fianco in alto a destra: "ISCRIVITI AL ROSARIO" e compilare il relativo modulo specificando "Ora di Guardia".

 

Galleria dei tesori

Concessioni agli iscritti
Agli iscritti alle Associazioni del Rosario vengono concesse 
  • l'indulgenza plenaria nel giorno dell'iscrizione e nelle seguenti feste liturgiche: Immacolata, Annunciazione, Natale, Presentazione al Tempio, Pasqua, Assunzione, Madonna del Rosario purchè si rinnovi privatamente il proposito di rimanere fedeli agli impegni assunti il giorno dell'iscrizione
  • la comunione di preghiera con gli iscritti di tutte le nazioni
  • la partecipazione in questa vita e dopo la morte ai beni spirituali della Famiglia Domenicana… cioè si condividono i frutti di santità e Grazia che per grazia di Dio hanno arricchito e arricchiscono l’intera Famiglia Domenicana. Si provi a pensare alla moltitudine di Santi e Beati che nei secoli hanno fatto rifulgere nella Chiesa la Famiglia Domenicana, i loro meriti, le loro preghiere assieme a quelle di una moltitudine di claustrali che hanno consacrato e consacrano la loro vita unicamente alla preghiera per non considerare poi i meriti dell’opera evangelizzatrice di tutti i figli di San Domenico
  • la partecipazione in questa vita e dopo la morte ai frutti che scaturiscono dalla mensile celebrazione di una santa messa che viene celebrata nella Basilica di San Domenico a Bologna nelle prime quattro domeniche del mese per tutti gli iscritti vivi e defunti.

Il dono di questi benefici e la collaborazione spirituale tra gli iscritti si interrompono con l'omissione continuata dell'impegno preso il giorno dell'iscrizione. Rimane però che, seppur creandosi questa interruzione, l'omissione non comporta alcun peccato.

L'indulgenza del rosario

Gesù ha dato alla Sua Chiesa il potere di concedere l’indulgenza.

Questo dono: aiuta a tornare alla santità battesimale; toglie tanta più pena "temporale" quanto più è l'impegno di evitare i peccati; si può ottenere per coloro che passarono alla vita eterna in comunione con la Chiesa.

Naturalmente sono necessarie: l’esclusione intenzionale ed effettiva di qualsiasi peccato anche veniale; la riconciliazione con Dio e con la Chiesa mediante la Confessione Sacramentale; la partecipazione all’Eucarestia degnamente ricevuta; la preghiera secondo l’intenzione del Sommo Pontefice (Padre Nostro, Ave Maria e Gloria) come partecipazione alla sollecitudine pastorale del Vescovo di Roma per tutta la comunità umana.

Si concede l’indulgenza plenaria al fedele che: recita devotamente il Rosario mariano in chiesa od oratorio, oppure in famiglia, in una comunità religiosa, in una associazione di fedeli e in modo generale quando più fedeli si riuniscono per un fine onesto; si unisce devotamente alla recita di questa preghiera mentre viene fatta dal Sommo Pontefice, e trasmessa per mezzo della televisione o della radio. Negli altri circostanze invece l’indulgenza è parziale.

Il Rosario è una pratica di pietà nella quale alla recita di quindici decadi di Ave Maria, intercalate dal Padre Nostro si unisce la pia meditazione di altrettanti misteri della nostra redenzione. Per l’indulgenza plenaria annessa alla recita del Rosario mariano si stabiliscono queste norme: è sufficiente la recita della sola terza parte; ma le cinque decadi devono recitarsi senza interruzione; alla preghiera vocale si deve aggiungere la pia meditazione dei misteri; nella recita pubblica i misteri devono essere enunziati secondo l’approvata consuetudine vigente nel luogo; invece in quella privata è sufficiente che il fedele aggiunga alla preghiera vocale la meditazione dei misteri.

Dal Manuale delle Indulgenze n° 17 pagg. 67-68

Le 15 promesse di Maria al b. Alano
  1. A tutti quelli che reciteranno devotamente il mio Rosario, prometto la mia protezione speciale e grandissime grazie.
  2. Colui che persevererà nella recita del mio Rosario riceverà qualche grazia insigne.
  3. Il Rosario sarà una difesa potentissima contro l'inferno; distruggerà i vizi, libererà dal peccato, dissiperà le eresie.
  4. Il Rosario farà fiorire le virtù, le buone opere e otterrà alle anime le più abbondanti misericordie divine; sostituirà nei cuori l'amore di Dio all'amore del mondo, elevandoli al desiderio dei beni celesti ed eterni. Quante anime si santificheranno con questo mezzo!
  5. Colui che si affida a me con il Rosario, non perirà.
  6. Colui che reciterà devotamente il mio Rosario, meditando i suoi misteri, non sarà oppresso dalla disgrazia. Peccatore, si convertirà; giusto, crescerà in grazia e diverrà degno della vita eterna.
  7. I veri devoti del mio Rosario non moriranno senza i Sacramenti della Chiesa.
  8. Coloro che recitano il mio Rosario troveranno durante la loro vita e alla loro morte la luce di Dio, la pienezza delle sue grazie e parteciperanno dei meriti dei beati.
  9. Libererò molto prontamente dal purgatorio le anime devote del mio Rosario.
  10. I veri figli del mio Rosario gioiranno di una grande gloria in cielo.
  11. Quello che chiederete con il mio Rosario, lo otterrete.
  12. Coloro che diffonderanno il mio Rosario saranno soccorsi da me in tutte le loro necessità.
  13. Ho ottenuto da mio Figlio che tutti i membri della Confraternita del Rosario abbiano per fratelli durante la vita e nell'ora della morte i santi del cielo.
  14. Coloro che recitano fedelmente il mio Rosario sono tutti miei figli amatissimi, fratelli e sorelle di Gesù Cristo.
  15. La devozione al mio Rosario è un grande segno di predestinazione.
I benefici del rosario

Il Santo Rosario:

  • Ci eleva gradualmente alla perfetta conocenza di Gesù Cristo.
  • Purifica le nostre anime dal peccato.
  • Ci rende vittoriosi su tutti i nostri nemici.
  • Ci facilita la pratica della virtù.
  • Ci infiamma d’amore per Gesù Cristo.
  • Ci arricchisce di grazie e di meriti.
  • Ci fornisce di che pagare tutti i nostri debiti con Dio e con gli uomini, e infine, ci ottiene da Dio e ogni sorta di grazie.
Le benedizioni del rosario

Peccatoribus praestat poenitentiam (I peccatori ottengono il perdono)
Sitientibus stillat satietatem (Le anime assetate sono saziate)
Alligatis adducit absolutionem (Coloro che sono legati vedono infrante le proprie catene)
Lugentibus largitur laetitiam (Coloro che piangono trovano gioia)
Tentatis tradit tranquillitatem (Coloro che sono tentati trovano pace)
Egenis expellit egestatem (I bisognosi ricevono aiuto)
Religiosis reddit reformationem (I religiosi sono riformati)
Ignorantibus inducit intelligentiam (Gli ignoranti sono istruiti)
Vivis vincit vastitatem (I vivi vincono il declino spirituale)
Mortuis mittit misericordiam per modum suffragii (I morti hanno alleviate le loro pene per via dei suffragi)