I pellegrinaggi del rosario

Come una volta ha fatto per sua cugina Elisabetta al "tempo" di Gesù, come ha fatto tante volte nella storia dell’umanità e come, spesso, fa ancora oggi, la Madonna, si mette “in viaggio” adoperandosi perché tutti possano conoscere l’intensità dell’Amore di Dio, e siano da esso convertiti.

Quanti sono i luoghi in cui, la Vergine Madre, per amor nostro, apparendo, parla… provocando altresì meraviglie di grazia con l’unico desiderio che accogliamo la Sua Gioia: Suo Figlio e la Sua trepidante proposta d’Amore.

Toccati da questa "tattica divina", quanti sono coloro che anche oggi, per un motivo o l’altro, si muovono andando nei luoghi in cui la Beata Vergine Maria è apparsa... anzi, se è vero che spesso e volentieri le Chiese sono "vuote", è statisticamente provato che la frequentazione dei Santuari è in continua ascesa: "oceani" di gratitudine e “abissi” di fiducia spingono i figli verso i luoghi prescelti dalla Madre Celeste.

Se possiamo dire tutto ciò per i santuari mariani che dire per i luoghi che hanno visto agire e parlare il nostro Salvatore... continui pellegrinaggi per "vedere" quella terra benedetta che costituisce il "quinto Vangelo".

Verso una meta o l’altra i fedeli si muovono in pellegrinaggio figura di quel pellegrinaggio che è la vita stessa… grati e fiduciosi si parte per quelle "cliniche divine" con la speranza di tornare cambiati mossi dalla disponibilità ad "abbandonarsi" fiduciosamente nelle mani “divin chirurgo”.

In questa luce i "pellegrinaggi del rosario" rifuggono il "turismo religioso" e costituiscono la proposta di un cammino di fede da poter effettuare in quei luoghi, con calma, senza la preoccupazione di dover fare mille cose. L’offerta di poter "stare" in quei luoghi con la quotidiana celebrazione della santa messa prolungata nella silenziosa adorazione, con la preghiera meditata del rosario nonché con la rispettosa condivisione di un momento di grazia vissuto comunitariamente, ne scandiscono i tempi.