Le nostre radici

San Domenico Grande emozione è per noi Domenicani quando si parla del santo rosario: preghiera nata dal cuore, dalla spiritualità e dalla predicazione dell’Ordine dei Frati Predicatori, essa è "carne della nostra carne e osso delle nostra ossa". Ne siamo custodi gelosi, chiamati a questa responsabilità dalla stessa Madre Chiesa.
Quanto stiamo raccogliendo, un poco alla volta, in queste pagine vorrebbe costituire una semplice, ma sicura, documentazione (derivante sia dalla tradizione che dalla ricerca meramente storica) alla quale potrete far riferimento ogni qualvolta vogliate approfondire la vostra conoscenza oppure soddisfare una vostra curiosità.



Brevissime linee di storia

1. Nel secolo VI in qualche liturgia comincia ad apparire l’Ave Maria, sempre e solo nella sua prima parte, quella evangelica.

San Domenico e il Rosario2. Nel secolo XII, sull’antico uso di contare i Pater Noster su una cordicella a nodi, si innesta la recita dell’Ave Maria in numero di 150 a imitazione dei 150 salmi biblici: si parla quindi di "salterio di Maria".

3. Dal 1207 san Domenico e i suoi Frati Predicatori, devotissimi della Madonna, dovendo lottare contro l’eresia albigese, fanno oggetto della loro predicazione al popolo i misteri dell’incarnazione e della divina maternità di Maria. L’incontro tra l’uso popolare di contare le 150 "Ave Maria" e la predicazione domenicana dei misteri dell’incarnazione, passione e risurrezione di Cristo è il primo germe del Rosario.

4. Nel secolo XIV il beato domenicano Alano de la Roche, su ispirazione e comando della Vergine, dal 1460 diventa il grande apostolo del Rosario nella sua forma ormai definitiva, istituisce le Confraternite del Rosario che in breve si diffondono in tutta l’Europa.

5. Nei secoli XVI e XVII il Rosario diventa ufficialmente la preghiera della Cristianità contro i pericoli sociali dell’eresia ugonotta e del dominio dell’Islam. Le vittorie militari dei cristiani a Lepanto (1571), a La Rochelle (1628), a Vienna (1683) vengono attribuite alla Madonna del Rosario, che viene perciò invocata con i titoli di "Regina delle vittorie", "Aiuto dei cristiani", ed infine "Madonna del Rosario" e celebrata il 7 ottobre.

6. Nel secolo XVIII, trecento anni dopo il beato Alano de la Roche, il movimento rosariano riceve nuovo impulso dall’apostolato di san Luigi Grignon de Montfort, legato spiritualmente all’Ordine Domenicano.

7. Sigillo alla storia del Rosario sono le apparizioni a Lourdes (1858), l’esplosione del culto a Pompei, grazie al beato laico domenicano Bartolo Longo (1875) ed infine le apparizioni a Fatima (1917).

8. Oltre ai tanti pronunciamenti pontifici dei secoli scorsi, negli ultimi anni l'accenno al santo rosario nella "Marialis Cultus" di Paolo VI e la completa trattazione nella "Rosarium Virginis Mariae" di Giovanni Paolo II costituiscono una guida sicura per tutti i fedeli che vogliono vivere alla luce della Parola e rispondere agli inviti della Vergine stringendosi insieme come tanti grani di un'unica corona.